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| Ferrari già in fuga, Williams possibile sorpresa
A meno di un mese dall’inizio del campionato, che partirà col Gp d’Australia il il 16 marzo a Melbourne, i test invernali (svolti in ordine sparso a Jerez, Barcellona e Sakhir) hanno già evidenziato una sorta di gerarchia di quelle che saranno le forze in campo. La Ferrari sembra già disporre di un buon vantaggio tecnico sulla McLaren, Alonso e la Renault partono dal ruolo di terza forza con l’obiettivo di migliorare nel corso della stagione, Williams e Red Bull puntano a scalzare la stessa Renault e la Bmw per il terzo posto.
FERRARI
La F2008 è nata bene, e sembra vantare già da ora un discreto margine tecnico sulla concorrenza, McLaren in primis. Nell’unico confronto diretto con gli altri team le rosse hanno messo dietro tutti, ma ad impressionare è stata soprattutto la lunga settimana di test svolti a Sakhir, in Bahrain. Lì Raikkonen e Massa hanno entrambi polverizzato i record della pista 2007, con qualche grado in meno nell’aria e sull’asfalto ma anche senza il controllo di trazione, ed il finlandese ha messo in mostra un ritmo entusiasmante nella simulazione di gara.
Il finlandese, inoltre, non sconta i problemi di ambientamento avuti lo scorso anno, circostanza che dovrebbe consentirgli di partire subito forte senza essere costretto, come nel 2007, a rimontare nella seconda parte di stagione. Qualche dubbio permane ancora sull’affidabilità, specie sulla tenuta del circuito idraulico che già l’anno scorso hanno penalizzato in più di un’occasione Massa. In Bahrain il brasiliano ha avuto per due volte lo stesso problema, se gli uomini di Maranello riusciranno a risolverlo definitivamente e in tempi brevi sarà davvero dura strappare alla Ferrari il titolo.
MCLAREN
Il team di Woking sembra avere qualche problema di affidabilità in meno rispetto alla Ferrari, ma anche un ritardo quantificabile in qualche decimo sul giro rispetto ai rivali italiani. La macchina è giudicata un passo in avanti da Lewis Hamilton, ma fino a questo punto Maranello sembra avere incrementato maggiormente le proprie prestazioni rispetto all’anno scorso.
Il pilota inglese avrà dalla sua un’esperienza decisamente maggiore rispetto allo scorso anno, ma non è da escludere il rischio che si verifichi per lui la scomoda situazione che nel 2007 ha riguardato Fernando Alonso. Heikki Kovalainen, infatti, dopo aver preso confidenza con la nuova vettura ha fatto segnare tempi sbalorditivi, e chissà che non possa “disturbare” Lewis più di quanto si ipotizzasse quando il giovane finlandese è stato ingaggiato dalla Renault.
RENAULT - WILLIAMS - BMW
Fernando Alonso ha giudicato la nuova Renault “una buona base su cui lavorare”, e l’impressione al momento è che col talento dello spagnolo il team gestito da Flavio Briatore possa puntare fin da subito al ruolo di terza forza in campo. I dati dicono che telaio e aerodinamica offrono ottime prestazioni, mentre c’è da migliorare sul piano della potenza massima. Briatore, comunque, punta molto sulle capacità di Alonso anche in fase di sviluppo per far crescere la macchina.
La Bmw punta decisamente al salto di qualità, che vuol dire istallarsi stabilmente nel ruolo di terza forza e provare a vincere qualche gara, ma i primi test non sono stati incoraggianti in questo senso. Fatto salvo l’otttimo propulsore Bmw, sia Heidfeld che Kubica hanno denunciato ancora qualche problema di stabilità della vettura, specie in frenata.
Chi invece ha mostrato veramente di essere pronta per il salto di qualità è la Williams motorizzata Toyota. Durante le sessioni di test Nico Rosberg è stato spesso velocissimo sia sul giro secco che sul passo di gara, e rispetto all’anno scorso sembrano risolti anche molti dei problemi di affidabilità. Al momento è la macchina che suscita maggiori attese, il rischio è che possa partire bene ma scontare poi il budget limitato per lo sviluppo durante la stagione.
TOYOTA – HONDA – RED BULL
La Toyota, alla disperata ricerca di risultati che ne giustifichino i pesanti investimenti, rischia di presentarsi ai nastri di partenza del 2008 con prestazioni non troppo dissimili da quelle del 2007. La nuova macchina rappresenta un passo in avanti rispetto a quella dello scorso anno, ma il confronto diretto con la Ferrari in Bahrain è stato impietoso (nell’ordine dei due secondi al giro), e la stabilità in frenata è ancora tutta da verificare. Jarno Trulli, più che mai realista, ha già parlato del podio come di un “miraggio”, e all’interno del team nippo-tedesco vivono col terrore di vedersi sopravanzare dalla Williams, motorizzata Toyota ma con un budget che non arriva ad un quarto di quello a disposizione della Toyota.
Anche la Honda punta alla riscossa dopo un 2007 letteralmente didastroso, in cui gli uomini del team di Tokyo hanno effettivamente dovuto sopportare l’umiliazione di vedersi superare dal team satellite, la Super Aguri. A dirigere il team è stato chiamato Ross Brawn, l’uomo del muretto dell’epopea Schumacher in Ferrari. Non sarà certamente sufficiente ad andare subito più veloci, ma in un team da sempre gestito in maniera tutt’altro che ottimale è un primo importante passo. Lo stesso Brawn, in sede di presentazione della macchina, ha detto che il team ha tutto per crescere durante la stagione. Jenson Button e Rubens Barrichello ci sperano più che mai.
In casa Red Bull, dopo i primissimi test, era scattato l’allarme per una macchina fin da subito giudicata lenta. Ma i primi correttivi di tipo aerodinamico sembrano aver sortito buoni effetti, tanto che nell’ultima giornata di test a Jerez (con tutti i team presenti tranne Ferrari e Toyota) il miglior tempo è stato fatto segnare da Mark Webber. Per ora il team austriaco parte un gradino sotto le pretendenti al terzo posto, ma all’interno del team si comincia a sperare di scalare posizioni.
TORO ROSSO
In qualità di team satellite della Red Bull non è certo nella condizione per poter puntare in alto, ma nel 2007 il team nato sulle ceneri della Minardi ha dimostrato di non essere troppo inferiore ai “cugini”. Le possibilità di sviluppo sono quelle che sono, ma il motore Ferrari e due piloti giovani e talentuosi come Vettel e Bourdais potrebbero riservare qualche sorpresa.
SUPER AGURI – FORCE INDIA
Pur reduce da una stagione molto più positiva del previsto, in cui è riuscito spesso a mettersi alle spalle la Honda, il team satellite di Tokyo sembra iniziare la stagione 2008 con gli stessi problemi emersi lo scorso anno. La nuova macchina non è ancora stata presentata, la scuderia gestita da Aguri Suzuki e' in attesa di definire le trattative con alcuni possibili investitori. Il lancio della SA08 era previsto in occasione dei test sul circuito di Barcellona.
La Force India è la vera novità della stagione 2008. Nata per volontà del magnate indiano Vijay Mallya dalle ceneri della Spyker, ha il compito di fare da “apripista” in Formula 1 per l’India, che punta ad organizzare il Gran premio a Mumbay entro i prossimi tre anni. Impossibile giudicarla fino a che non si misurerà con la concorrenza, il valore aggiunto può essere l’esperienza di Giancarlo Fisichella in fase di sviluppo.
(p.v.) |