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| I "muscoli Swaroski" di Diego tengono in apprensione Ciro Ferrara e i dirigenti bianconeri. Dopo le magie nella Peace Cup, allenamenti differenziati per Diego, vittima di un affaticamento. Tra una decina di giorni potrà essere rispolverato come nuovo. Il piano per la riabilitazione è pronto.
Il fantasista sarà sottoposto alle cure Claudio Gaudino, che tenderà a risolvere il problema degli affaticamenti al quadricipite della gamba destra senza forzare.
Non solo i malanni del giovane Diego. Come se non bastasse Sissoko nei giorni scorsi ha accusato una riacutizzazione del dolore al piede che lo tiene ormai da mesi ai margini del terreno di gioco. Con queste premesse, dopo la sequenza impressionante di 70 infortuni dell'anno scorso, la Società di via Galielo Ferraris deve solo correre ai ripari, senza fare allarmismo.
Il recupero dell'ex giocatore del Werder avverrà senza bruciare i tempi e potrebbe essere concomitante al Trofeo Berlusconi del 17 agosto a San Siro.
I bianconeri riprendono la preparazione a Vinovo: non ci sarà il nuovo difensore Caceres (manca ancora il transfer). Dal punto di vista tattico sorprende la duttilità e il ventaglio di soluzioni di cui può disporre Ferrara (dopo che l'anno scorso il 4-4-2 è stato un dogma di fede).
Nelle prime amichevoli, il tecnico ha variato il rombo di centrocampo col 4-2-3-1, mentre il vice Diego è stato Giovinco e in alcune occasioni anche il redivivo Camoranesi. Una cosa è certa, nella nuova Juve non ci sarà spazio per Poulse, il danese si è avvicinato notevolemente al Liverpool, dopo la cessione di Xabi Alonso. |
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